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L'acero lacero » La meditazione

 

LA MEDITAZIONE
 
Cosa vuol dire meditare? Una cosa diversa da quello che si intende in occidente. La differenza è semplice: in occidente si medita quando si pensa a qualcosa, in oriente, in generale, quando non si pensa a niente.
E allora a cosa serve meditare?
Tutti vivono in un mondo agitato, frenetico, dove non riescono a prendere il bandolo della matassa della loro esistenza, dove troppo spesso fanno cose di cui non sanno il senso agendo come automi, senza rendersi conto del perché vanno in una direzione piuttosto che in un’altra. Vivere così, senza meta, senza obiettivi, o meglio non rendendosi conto che in realtà si è strumenti di obiettivi altrui, induce all’errore, a comportamenti eticamente perversi, spesso verso la non sostenibilità del mondo intero.
La meditazione è la pratica per capire, per ritrovare se stessi, la vera natura, la propria essenza, la propria personalità.
La meditazione vuol dire fermarsi. Fermarsi non a riflettere, ad avere nuove idee, nuovi pensieri, ma semplicemente a fermarsi. Fare uno stop e capire di vivere solo il presente, senza passato e senza futuro, mettendosi in contatto con se stessi, riposizionandosi su se stessi, mettendo in sintonia la mente con il corpo, richiamando alla attenzione le diverse parti del corpo e anche le sensazioni basilari come sentire profumi e avere sensazioni tattili con l’aria o le piante.
La meditazione è uno strumento per congiungersi alla vita. E' lo strumento che vi mette in collegamento con la parte più intima e vera di voi stessi e con il vostro essere più profondo, quindi a quel tessuto connettivo che pervade ogni cosa e che ci appare come un nulla pieno di tutto. E quando si è in contatto con il mondo si comprende di esistere congiuntamente a altre persone, in un complesso vivente di cui si fa parte e verso il quale sorge una naturale affezione.
E’ questo il significato profondo della Meditazione.
La meditazione è un lavoro mentale, che aiuta a scacciare i pensieri legati al quotidiano (il lavoro, le preoccupazioni familiari, etc. ) e a svuotare la mente. Ciò è utile per effettuare una pulizia mentale, che aiuta a vedere le cose più chiaramente e ad avvicinarsi ad una vita secondo corretti principi. La meditazione consente quindi lo sviluppo della consapevolezza, ed è il sistema per diminuire l'avidità, sconfiggere l'ignoranza dualista e mantenere il distacco mentale dalle cose della vita, dai fenomeni vuoti, dai pensieri inutili, conseguendo la pace interiore e la serenità.
E ripartire da lì.
Anche per aiutare gli altri.
Perché se non avete pace interiore in voi, se non coltivate la serenità, le qualità positive, la compassione, come potete pensare di aiutare gli altri? Come pensate di poter trasferire al mondo queste positività?
Se non portate sul volto il sorriso della pace, del benessere e della beatitudine della consapevolezza come si può generare negli altri analoghi sentimenti positivi ?
La meditazione serve quindi a vivere meglio la vita quotidiana:
Allena a mantenere una corretta posizione e portamento con schiena dritta che influenza il nostro modo di vedere le cose e di affrontare la vita.
Aiuta a maturare un senso di familiarità e di unità tra mente e corpo.
Allena ad assumere un atteggiamento di benevolenza e ad abbracciare il cielo ed il mondo e ad aprire la tua mente alla vita universale, fondendo la tua mente con l'ambiente esterno.
Aiuta a comprendere che siamo semplicemente vita.
Allena a lasciar cadere i pensieri e a placare la mente e a diminuire lo stress della vita quotidiana.
Ci consente di fermarci. Fermarci, coniugarsi con se stessi e ripartire da lì, da noi stessi per come semplicemente siamo.
Aiuta a conoscere meglio se stessi perché allena a rimanere soli e a scacciare e considerare nella giusta visione le paure che affollano la nostra mente.
Aiuta a osservare la propria mente e ad avere un atteggiamento di comprensione verso la stessa mente. La mente umana naturalmente ha alcuni indirizzi negativi quale gli istinti animali tra cui la affermazione personale. Solo con l'allenamento riusciamo a dominare i nostri istinti mentali. E a guidare i nostri comportamenti.
Aiuta a allenarsi a mantenere la concentrazione, premessa essenziale per una vita vissuta in consapevolezza.
 
La meditazione: come fare. Meditare non è per niente facile. Dover assumere certe posizioni del corpo (loto, mezzo loto) è a volte uno sforzo improbo, tale da annullare ogni efficacia. Ma si possono utilizzare metodi più semplici e comodi. Sedere a gambe leggermente incrociate su una sedia un po’ rigida è un buon sistema
Esiste una varietà di differenti modi di meditare, che ognuno dovrebbe poter scegliere secondo le proprie caratteristiche personali. In Oriente l'offerta di maestri consente agli adepti di scegliere uno specifico monaco. In Occidente l’offerta è ovviamente più ridotta.
Importante è sempre che:
·        Bisogna sentire che la meditazione è un piacere e quello è il momento giusto per farla
·        Bisogna assumere una posizione comoda, anche se non tradizionale, tale che il corpo abbia il minimo dolore che ostacolerebbe il non - lavoro mentale
·        Bisogna praticare con regolarità, meglio quotidianamente per circa 15 - 30 minuti
 
Poniamo in evidenza alcuni tipi di meditazione che possono essere utilizzati.
La meditazione silenziosa è la più tipica nella Zen e può essere praticata in tre modi principali: seduta, camminata lenta, camminata veloce.
 
La meditazione seduta può essere praticata in infinite varianti.
Tra le tante indico la seguente :
1.      siedi in posizione comoda per terra, su un cuscino, una panca o su una sedia - piedi sul morbido – con la posizione del loto o del mezzo loto o più semplicemente incrociando le gambe; le mani siano sovrapposte sul grembo o appoggiate alle ginocchia per una posizione più stabile;
2.      sistema il corpo come lui vuole, in modo da essere completamente comodo, nessuna tensione o sforzo sia nel tuo corpo; automaticamente stai diritto;
3.      tieni gli occhi chiusi o semiaperti fissando un punto davanti e in basso a te e immaginando il ritorno dello sguardo;
4.      concentrati sul respiro immaginando l’aria che entra ed esce dalle narici. Prosegui per alcuni minuti: il respiro profondo automaticamente si instaura; sii consapevole inspirando e sorridi espirando;quando perdi la concentrazione ritorna a concentrarti sul respiro e riparti;
5.      richiama adesso le varie parti del tuo corpo e senti le loro esigenze : soddisfale e rilassa ogni parte del tuo corpo a cominciare dalla fronte fino alle dita dei piedi con particolare riguardo alla distensione degli occhi e delle labbra; percepisci l’unità tra la mente e l’intero tuo corpo;
6.      a questo punto fermiamoci: siamo in uno stato di benessere fisico. Il corpo non lo sentiamo più, le tensioni sono lontane. Possiamo cominciare a concentrarci sulla mente.
7.      comincia ad ascoltare il silenzio interiore. Quando c’è silenzio le tue orecchie percepiscono rumori di fondo quali sibili, canto di grilli o altro. E’ una bella esperienza di conoscenza di sé.
8.       osserva ora i pensieri. Osserva i pensieri che vengono e che vanno e sii consapevole della loro natura: questo è un pensiero piacevole, questo è un pensiero sgradevole, questo è un caro ricordo etc. Questa osservazione gradualmente scivola nella assenza di pensieri. Ad un certo momento, e in genere dopo qualche seduta, nessun pensiero arriverà alla tua mente e così nessuna sensazione e si avrà lo svuotamento della mente e il riposo mentale.
9.       concentra adesso il tuo essere in un punto esterno al tuo corpo come sopra una spalla o sopra la tua testa. Mettiti nel punto di vista di un ipotetico angelo custode e guarda la tua vita e il tuo essere dall’esterno.
10.infine lasciati completamente andare; si ingenera ora in te un atteggiamento di benevolenza verso te stesso e verso il mondo e raggiungi quindi la serenità e la pace interiore e la gioia. Sei ora a contatto con la parte più intima del tuo essere, quello che è qui e ora.
11.     mantieni questo stato di beatitudine e presenza mentale insieme su te stesso. Ricorda che nulla deve succedere : osserva i pensieri che arrivano e lasciali cadere, andar via; devi solo vivere nel presente con consapevolezza e star bene con te stesso.
12.    la Meditazione termina quando tu ritieni che lo sia. Riparti da lì e cerca di tenere la concentrazione in ogni passo della tua vita.
 
La meditazione camminata ha necessità di un percorso tranquillo per essere praticata. Ideale una passeggiata in un bosco o una spiaggia d’inverno, cogliendo i profumi e le sensazioni tattili dell’accarezzare gli alberi o del sentire la sabbia sotto i piedi nudi, o il soffio del vento. In mancanza si può praticare in qualsiasi stanza compiendo un percorso circolare.
La meditazione camminata serve soprattutto a mettersi in contatto con se stessi e in linea tra corpo, mente e mondo esterno.
La meditazione camminata può essere lenta o veloce.
Nella camminata lenta ad ogni passo ci fermiamo e ci mettiamo in sintonia con noi stessi. Finché non siamo in sintonia e cioè non sentiamo il nostro corpo e dal nostro corpo riceviamo segnali positivi di benessere e equilibrio, così come dalla nostra mente, non muoviamo il stiamo fermi e non muoviamo il passo successivo.
Nella camminata lenta porremo quindi l’attenzione soprattutto sullo scorrere dei passi e sull’impatto dei piedi sul terreno. Poggeremo il piede per terra con consapevolezza e leggerezza pensando che da ogni impronta nascano dei fiori.
In quella veloce la mente sarà percorsa dal vento dell’aria che smuoviamo e l’attenzione sarà riposta sugli orizzonti lontani. La meditazione camminata veloce deve darci la sensazione di mente che cammina, senza pensieri e senza sensazioni.
 
Insight
La pratica regolare trasformerà gradualmente la vostra vita. Sarete più consapevoli di ciò che state facendo. Vi scoprirete calmi e incisivi nei rapporti sociali e nel prendere decisioni, con più insight e più compassione. Tutti gli esseri vicini e lontani, grandi e piccoli, dalla luna e le stelle alle foglie e gli insetti saranno in pace se voi sarete in pace.
Thich Nhat Hanh
 
Il vostro sorriso cambierà il mondo
Se praticando la meditazione stabilite serenità e felicità dentro di voi, avete donato al mondo una solida base di pace. Se non ci concediamo pace, come possiamo condividerla con gli altri? Sedere, sorridere, guardare le cose per vederle nella loro realtà : queste sono le basi dell’impegno per la pace
Thich Nhat Hanh
 
Rafforzare la mente
La mente non si rafforza muovendola continuamente, come si fa per rinforzare il corpo, ma piuttosto fermandola, mettendola a riposo.
Ajahn Chah
 
Che cos'è la vera meditazione?
Che cos'è la vera meditazione? E' fare ogni cosa: tossire, deglutire, agitare le braccia, muoversi, stare fermi, parlare o restare in silenzio. Il bene e il male, la prosperità e il disonore, il guadagno e la perdita, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: Alzandovi o sedendovi; muovendovi o fermandovi: in ogni momento verificate se praticate la vera meditazione o se l'avete persa.
Hakuin
 
Seduti
Siccome è difficile mantenere il pensiero sulla pratica in ogni momento della giornata ricorriamo alla meditazione da seduti. Quando ci sediamo ci rendiamo conto di quanto siano disperse le nostre menti. Quando, attraverso la meditazione, riusciamo a sviluppare sempre maggiore concentrazione e calma, quella concentrazione e quella calma inonderanno e influenzeranno le nostre vite quotidiane.
Sheng-Yen
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