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L'acero lacero » L'ambiente in cui vivere

 

 

L’AMBIENTE IN CUI VIVERE

 
Il modello di produzione e consumo occidentale è apparentemente vincente: ha dato molto a molte persone e gli effetti perversi e di non sostenibilità non si sono fatti ancora sentire in maniera consistente. Ma indubbiamente sono dietro l’angolo si passerà, senza le opportune variazioni anche drastiche attraverso una fase di sempre maggiore stress per i fattori ambientali, con frequenti situazioni di crisi, al possibile collasso.
La soluzione al problema si chiama Ecologia profonda. Il termine è stato coniato dallo scalatore norvegese Arne Naess, in contrapposizione con gli altri ambientalisti che interpretavano il sé come separato dal mondo.
Per Naess, azioni come la pulizia dei fiumi o delle spiagge così come la depurazione delle acque sono riparazioni, cerotti, azioni dal respiro corto. Invece l’approccio deve essere non di rimedio ma di prevenzione del problema, in una logica di amore per la natura e l’ambiente come per se stessi. In questo modo viene a cadere l’agire per altruismo o l’agire per dovere morale. Si agisce per salvare il complesso della vita di cui noi facciamo integralmente parte. La difesa della natura non è un comportamento virtuoso ma semplice autodifesa.
La cultura del limite, della sobrietà vanno diffuse e propagandate, affinché gli uomini capiscano, prima che sia troppo tardi. L’invivibilità delle megalopoli, lo smog, la perdita costante di biodiversità e quindi di vita sono gli elementi di una dimostrazione.
 
Nel Sutra del diamante, che è scritto in forma di dialogo tra Buddha e il suo discepolo più anziano, Subhuti, Buddha dice :” non essere legato alla esistenza di un sé separato, di una persona, di essere vivente o della durata dell’esistenza. Sé, persona, essere vivente e durata dell’esistenza sono le quattro nozioni che ci impediscono di vedere la realtà”.
La vita è una e non puoi farla a pezzi. Il miglior modo di prenderci cura degli uomini è di prendersi cura dell’ambiente.
 
Tutto ciò che facciamo deve essere rispettoso dell'ambiente e di tutte le sue componenti, biologiche, fisiche, chimiche. Bisogna avere rispetto, compassione e senso di unione con tutte le espressioni della naturalità dagli animali alle piante e persino alle rocce.
C'è identità tra l'uomo e le cose che lo circondano. L'ambiente fisico di ogni luogo condiziona la crescita e lo sviluppo delle sue componenti biologiche, flora e fauna. Queste a loro volta influenzano i modelli di pensiero delle popolazioni, che interagiscono con essi. L'interdipendenza non sussiste solo tra persone ma anche tra persone e natura.
Il presente stato di inquinamento è frutto del non controllo della avidità, che per la dottrina buddista è fonte di sofferenza. L'inquinamento del pianeta è frutto dell'inquinamento della mente. Bisogna invece necessariamente cambiare il nostro stile di vita, consumando meno energia, producendo meno rifiuti e consumando meno prodotti non essenziali. 
 
Il Dalai Lama disse :
"un mondo che diventa sempre più piccolo diventa sempre più interdipendente ...."oggi sempre di più la vita deve essere caratterizzata da un senso di responsabilità universale, non solo tra stato e stato, e tra uomo e uomo ma tra uomo e le altre forme di vita.
... per convincere la società moderna di sovraproduzione e di consumo sfrenato a rispettare l'ambiente è necessario procedere a trasformazioni sociali e psicologiche fondamentali. Sarà l'inizio o la conseguenza di un nuovo risveglio spirituale a fare da contrappeso al materialismo eccessivo? 
 
Partecipiamo quindi attivamente alla difesa della natura così come del benessere dei nostri amici e fratelli animali.
Gli animali e non solo quelli da compagnia ma tutti gli animali, compresi i vermi e le mosche, fanno parte del nostro mondo, sono vita. L’impegno animalista esalta questa consanguineità, questa matrice comune, e sottolinea doverosamente la comunanza di sentimenti che specie negli animali da compagnia unisce uomo e animale, parti dello stesso mondo e della stessa vita. Difendere e proteggere gli animali, assicurare loro una vita dignitosa, eliminare le sofferenze e gli abusi, è difendere noi stessi.
 
Ho tutto quello che mi serve.
Fortunatamente
un numero crescente di persone sono pronte a dire
"ho tutto quello che mi serve, grazie".
Esse preferiscono la qualità di una vita ricca di valori spirituali
ad una piena di beni materiali ma vuota di felicità.…..
L'uomo che comprende il Dharma
reputa degno dello stesso sguardo i tesori del mondo
e la goccia di rugiada sospesa sulla punta di un filo d'erba
Dalai Lama
 
Vita semplice e pura.
Senza desideri qualunque cosa è sufficiente.
Cercando, si impoveriscono miriadi di cose.
Semplice verdura può placare la fame.
Una veste rattoppata è abbastanza
per coprire questo vecchio corpo piegato.
Solitario, cammino con un cervo.
Allegramente, canto con i bambini del villaggio.
Il ruscello sotto il dirupo purifica le mie orecchie.
Il pino sulla cima del monte riempie il mio cuore.
Ryokan
 
Lettere d'amore.
Ogni giorno, i monaci esaminano il Dharma minuziosamente
e incessantemente recitano canti e Sutra complicati.
Prima di far ciò, tuttavia, dovrebbero imparare
a leggere le lettere d'amore
inviate da vento e pioggia, dalla neve e dalla luna.
Ikkyu (1394-1491)
 
Il vero maestro
Un monaco chiese: "Chi è il mio Maestro?"
Chao Chou rispose: "Le nuvole stanno passando tra le montagne - Cadendo nella valle, l'acqua non fa rumore."
Il monaco disse: "Non è questo quello che ho chiesto."
Chao Chou disse: "La natura è il tuo Maestro. Sei tu che non te ne accorgi."
Chao Chou
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