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L'acero lacero » Una vita illuminata

 

 

UNA VITA ILLUMINATA 

 
Illuminato, è colui che vive in maniera integrale e pieno la propria vita sulla base di consapevolezza e di solidi principi di compassione, visione non dualista, moralità, saggezza.
 
L’illuminazione arriva quando la mente è placata, si vedono le cose con chiarezza e si riesce ad unirsi al mondo.
Quando nasce il senso di unione col mondo allora c’è illuminazione.
La prova per capire quando si è raggiunta l’illuminazione è verificare quando si comincia ad assumere un atteggiamento di calma. Quando si è in sintonia tra corpo e mente. Quando si riesce ad essere uno specchio riflettente rispetto ai problemi quotidiani. Quando si agisce con mente unica abbracciando il mondo e gli altri esseri senzienti con benevolenza e generosità. Quando si comincia a ragionare senza pensare prima a se stessi ma all’interesse del tutto di cui facciamo parte. Quando si agisce nell’interesse collettivo e generale e non per se stessi. Quando si pratica nella vita quotidiana una visione olistica, che diventa l’interpretazione della stessa esistenza e la guida per le singole azioni.
Allora abbiamo la prova di esserci risvegliati, quando tutto ciò che facciamo diventa gioia di vivere e piacere di fare, perché appare come una condotta meravigliosa, che riempie la vita del senso di esistere.
 
Siamo tutti figli di una unica vita. Siamo tutti una unica vita.
Quando sentiamo nel profondo questo concetto e lo poniamo alla base della nostra esistenza e delle nostre relazioni umane e con gli esseri viventi, allora saremo illuminati.
E allora non servono decaloghi o maestri o regole, facciamo tutto di conseguenza, istintivamente.
 
Quando ci allontaniamo da questa visione la meditazione può riportarci alla luce. La meditazione aiuta e la consapevolezza alimenta la meditazione. La meditazione è uno strumento che serve a placare la mente e d’altro canto a renderla vigile, attenta e consapevole. Quando la mente è placata dalle folle di pensieri che la assillano, la visione della realtà è più chiara. Allora tutto ciò che ci capita, i fenomeni, sono più distanti e sono ricondotti a una realtà più vasta. Questo riduce la sofferenza perché la sofferenza è data dal valore che la nostra mente, attribuisce alle cose. Se noi diamo minor valore alle cose, diminuisce la sofferenza.
 
Questa è la ricetta. La attribuzione di minore importanza scaturisce da una minore espressione dell’ego. Una riduzione dell’ego si ottiene attraverso la visione olistica. Questa peraltro è la corretta interpretazione della vita, il bandolo della matassa.
E saper rispondere alle domande chi sono io? Qual è il mio scopo nella vita? Cosa faccio qui? È la prima espressione di saggezza e il motore di una esistenza vera e consapevole e serena, e non cieca come quella della maggior parete delle persone, che si agitano come mosche impazzite.
 
Ma il fatto più positivo è che l'illuminazione "illumina" gli altri e non è solo un fatto personale. La luce dell'amore, della saggezza, della compassione, provocano negli altri una presa di coscienza, una attrazione al bene.
Una vita illuminata, determina un miglioramento delle persone che vivono vicino a voi perché uno stile di vita così definito e determinato non può lasciare indifferenti e non può non volgere al bene i comportamenti altrui.
 
La vita individuale è percorrere uno spazio temporale limitatissimo nella vita universale. Questo spazio è tuttavia importante perché ciascuno può contribuire allo sviluppo sano dell’esistere e può realizzare, con una vita ben condotta, la propria felicità, quella degli altri e quella delle generazioni che verranno.
Una vita ben condotta è una vita di amore, di sentimenti, di compassione, di emotività e l’intelletto è lo strumento per indirizzare correttamente i nostri istinti e le nostre propensioni. Allora il segreto della vita è vivere essendo se stessi e se non ci si sente se stessi andare alla propria ricerca.
Quando si è ritrovato se stessi, si parte da lì e il bandolo della propria esistenza si svolgerà più fluido, armonioso, gioioso e in armonia e solidarietà con gli altri e questo sarà il congiungersi all’amore universale.
 
Quando allora una giornata è ben spesa ? Proviamo a riassumerlo in una piccola poesia:
 
Quelli che ho incontrato
col sorriso ho compreso e aiutato
 
Non ho avuto un solo rimpianto
di donare le cose più belle
 
Ho soffiato su un fiore di campo
e sparso i suoi semi nel vento
 
Ho cantato a squarciagola
e pianto per una persona sola
 
Ho preso un bimbo per mano e
guardato oltre il cielo lontano
 
Ho camminato immerso nel mondo
sentendomi a casa
 
 
 
Rifugio tra la gente
Il mio rifugio è sistemato fra la gente, non faccio caso al rumore dei cavalli e dei carri.
Mi chiedi come faccio a progredire:
La mia mente rimane spaziosa, così il mio luogo è tranquillo, con naturalezza.
Tao Yuan Ming (365-427)
 
Senza dominarne alcuna
Il grande Tao scorre ovunque, in ogni direzione.
Tutte le cose dipendono da Lui per esistere, ed Esso mai le abbandona.
Delle Sue opere non fa vanto.
Tutte le cose ama e nutre,
senza dominarne alcuna.
Chuang-zu
 
La questione del Nirvana
Dentro di me sento e dico ad altri buddhisti che la questione del Nirvana verrà dopo. Non c'è tutta questa fretta. Se nella vita di ogni giorno conduciamo una vita buona, onesta, amorevole, compassionevole, con meno egoismo, allora questa automaticamente ci porterà al Nirvana.
Dalai Lama
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