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L'acero lacero » La consapevolezza

 

 

LA CONSAPEVOLEZZA 

L’incidente della consapevolezza. Una specie di scimmia per sopravvivere ha sviluppato a dismisura le sue facoltà mentali. Questo ha comportato che sviluppasse idee e la parte razionale della sua mente. Ha sviluppato quindi come strumenti di sopravvivenza o di miglior vita il linguaggio per poter comunicare, i calcoli, l’alfabeto, le tecnologie, le religioni e le filosofie.
 
Le religioni e le filosofie sono utili per diversi scopi. Dare regole di comportamento, dare conforto alle persone, dare obiettivi sociali. A volte anche obiettivi politici. Quante guerre sono state fatte in nome di uno o dell’altro Dio? Quante volte lo stesso Dio ha protetto due eserciti combattenti tra loro?
Ma uno degli scopi principali è rispondere alle domande che inevitabilmente sorgono in esseri dotato di intelletto autoconsapevole: chi siamo? Cos’è la vita? Qualcuno ci ha inventato? Cosa succede dopo la morte? Le religioni e le filosofia cercano ognuna a suo modo di dare delle risposte e conseguentemente a fornire all’uomo una consapevolezza.
 
Comprendere la natura delle cose, la natura dell’uomo e conoscere e applicare le conseguenti azioni e attività con una costante presenza mentale e attenzione a ciò che si fa è la consapevolezza.
La consapevolezza deve essere elemento fondante dell’agire umano. Ogni essere umano deve sapere sempre ed essere cosciente di cosa fa e del perché, delle motivazioni che lo inducono a alle azioni che compie e ai relativi effetti indotti. Altrimenti le potenzialità conseguenti allo sviluppo dell’intelligenza se usate in modo distorto possono diventare molto dannose.
E oggi, in un mondo che l’uomo stesso ha reso sempre più complesso e pericoloso per la vita stessa del pianeta, la consapevolezza è straordinariamente importante. Più cresce nel mondo la cultura tecnologica, scientifica e economica, più cresce la complessità dei fenomeni più c’è bisogno di consapevolezza nei singoli individui.
 
Alla base della consapevolezza devono essere sia la razionalità che l’intuizione.
La ragione comporta l'amore per la scienza, per la ricerca in tutti i suoi campi, per l'ampliamento delle conoscenze. Non si tema che la scienza contrasti con i propri dogmi, bisogna anzi essere ansiosi di tali sviluppi che non possono che ampliare lo strumentario della ricerca individuale.
Con la mente sgombra si può avere l’intuizione della nostra vera e stabile e immodificabile natura.La sola verità è la vita. Il solo scopo è già dentro di noi: operare per difenderla. Noi siamo noi, la vita nella vita. Il DNA dice quello che l’uomo deve fare, e ciò che deve fare è essere la vita nelle forme e nelle situazioni che ci si presentano nel tempo e nei luoghi. Saggezza è comprendere che la vita è l’ essenza e ogni vivente deve difenderla da atteggiamenti sbagliati e distruttivi, da quelle estensioni dell’ego che trascendono la normale ricerca di affermazione del singolo.
 
 
Consapevolezza
La consapevolezza è vita;
la disattenzione è morte.
Chi è consapevole mai viene meno;
Gli inconsapevoli sono già morti.
Dhammapada
 
Gregge
Senza consapevolezza siamo in uno stato di passività,
come pecore di un gregge che aspettano
di essere guidate da uno sconosciuto pastore.
Sergio Zavoli
 
 
Indiani d'America
Gli indiani d'America sorridono con derisione nel vedere la cura con cui ci proteggiamo dalla fatica e dal cattivo tempo, e non ce n'è uno che, avvolto nella propria coperta ai piedi di un albero, non si creda superiore al presidente degli Stati Uniti.
Alexis de Tocqueville
 
Vegliare
L’uomo non trova la verità e il bene nelle amicizie, nei matrimoni, nelle famiglie, nelle nazioni quando a decidere sono la concupiscenza e la superbia. Per poter conoscere e amare ciò che è, bisogna risvegliarsi e uscire dal comodo mondo delle cose sognate: soltanto gli uomini coscienti conoscono e amano, perché solo essi sono presenti agli esseri reali. Per potere conoscere e amare bisogna vegliare.
Giovanni Paolo II
 
Addentare un chicco di riso
Bisogna mangiare tutto il giorno ma senza mai addentare un chicco di riso e camminare tutto il giorno senza mai calpestare un centimetro di terra. Ciò significa che non bisogna mai distaccarsi dalla vita quotidiana ma al contempo non dovremmo mai farci controllare dal nostro ambiente o da fattori esterni. Quando ci riusciamo, non siamo più legati all'io e al concetto che noi stessi e gli altri siano entità separate. Solo una persona che vive a questo modo è veramente libera e a proprio agio. Chi è libero dall'attaccamento all'io è coinvolto nella vita in modo positivo e non reagisce con confusione, ansietà o sofferenza agli eventi.
Sheng-Yen
 
Il "mio"
Giunto alla morte, una persona abbandona
tutto ciò che ha considerato come "mio".
Comprendendo ciò, il saggio non sarà incline
ad essere devoto al "mio".
Sutta Nipata IV, 6
 
Se non sei convinto
.. lo stesso Buddha disse se non sei convinto dei miei insegnamenti lascia perdere. Noi accettiamo la parola del Buddha non per fede ma dopo averla esaminata razionalmente. Egli stesso non invita a dire Credo, ma a raccordare le parole con la logica, i fatti, la ragione.
All'infuori del vaglio della propria esperienza non esiste nessuna altra autorità o dogma , niente e nessuno che stabilisca ciò che è giusto o sbagliato, vero o falso.
Dalai Lama
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