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L'acero lacero » Benevolenza, generositÓ, compassione

 

BENEVOLENZA, GENEROSITA' COMPASSIONE

 
 
Il DNA di ogni essere umano differisce da quello degli altri in quantità infinitesima. I viventi sono quasi perfettamente identici, sono parte della stessa vita, sono l’alter ego degli altri viventi. Abbiate nei confronti degli altri esseri viventi un atteggiamento di benevolenza, quello che avete verso voi stessi, e un atteggiamento di unità. Quando incontrate qualsiasi persone trattatela come se foste voi stessi, come se il loro volto fosse uno specchio.
Un atteggiamento di questo tipo vi farà star meglio e non potrà che produrre negli altri risposte positive: provare per credere. E' quindi non solo una regola da seguire ma un consiglio di buona vita, qualcuno dice il nucleo di una vera rivoluzione sociale, rispetto ai valori di competizione dominanti.
Inoltre è un atteggiamento vantaggioso: la vita insegna che l’amicizia e la sintonia mentale sono legami forti e con un ritorno di beneficio attraverso il senso di appartenenza a una categoria o a una collettività.
 
La prima virtù è quindi la generosità, il vero segno del vivere con e per gli altri. La generosità è il vero antidoto contro l'avidità, l'egoismo e la visione dualista del mondo. La generosità fa bene allo spirito e vi rinforza nella vostra personalità, migliora i rapporti con gli altri e ci viene quasi sempre restituita. Anche la generosità, come l'atteggiamento di benevolenza da cui discende, è non solo un atto positivo ma anche un affare.
 
Dare, l’importante è dare, dare quello che abbiamo, donare senza ricompensa. L’amore universale si fonda sul reciproco coinvolgimento. L’isolamento fine a se stesso è fuori dall’amore universale, che è avvolgimento di persone, cose, animali, fatti in maniera assolutamente interdipendente.
Bisogna sempre preoccuparsi di dare. C’è chi può dare affetto, compassione, conforto, protezione. Molti possono dare denaro, cultura, saggezza. Ogni manifestazione del dare è segno di amore e di vita.
Non preoccupatevi di ricevere qualcosa in cambio del vostro dare. Ma state certi che dare è la condizione necessaria per ricevere: fai per gli altri e dagli altri avrai ciò che hai dato.
 
Fondamento della vita è la   compassione, cioè la capacità e la volontà di capire e condividere la sofferenza degli altri. La compassione è un concetto che il pensiero orientale condivide con la massima parte del pensiero occidentale e quindi con la tradizione Cristiana. La compassione si coniuga con il concetto dell’interdipendenza e della appartenenza di tutti i viventi, animali e piante comprese, ad una unica comunità. Questo si presenta invece come carattere distintivo del pensiero orientale e buddista in particolare. La derivazione latina del vocabolo cum patior, soffro insieme, sottolinea la presenza di quel legame che unisce tutti gli esseri viventi, quel collante che chiamiamo Amore universale. Bisogna essere quindi vicini a chi soffre, a chi manifesta disagio, trattando i problemi degli altri come se fossero i vostri.
 
 
Far bene agli altri
Bisogna addormentarsi la sera pensando di far bene agli altri e svegliarsi al mattino pensando di far bene agli altri. Così la mente sarà migliore e si sentiranno benefici fisiologici , la mente sarà più leggera e anche il corpo sarà più leggero.
Bisogna sconfiggere le tre distorsioni della mente : invidia, ignoranza, egoismo. Se io e te cerchiamo lavoro e tu lo trovi perché devo invidiarti invece di rallegrarmi con te ?
Lama tibetano
 
Rapporti umani
I rapporti umani sono piacevoli. In infiniti modi.
Un attimo per arrivare, un attimo di amore e attenzione e
Tutto si trasforma in una luce infinita
Thay Giac Thanh
 
 
Compassione.
Se vuoi che gli altri siano felici, pratica la compassione.
Se vuoi essere felice tu, pratica la compassione.
Dalai Lama
 
La pace mentale
La pace mentale non si ottiene con le pillole né con i computer, bensì sviluppando la spiritualità, di cui l'atteggiamento compassionevole è l'elemento centrale.
Dalai Lama
 
Dimenticare sé stessi
Tutti gli esseri viventi hanno preoccupazioni
perché sono attaccati a loro stessi.
Sono egocentrici e pensano a sé stessi come a ciò che vi è di più importante.
Questo non solo li fa soffrire,
ma rende infelici anche coloro che vivono accanto a loro.
Solo dimenticando sé stessi
è possibile creare equilibrio nel corpo e nella mente
ed una positiva attitudine alla propria formazione spirituale.
Sheng Yen
 
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