logo
logo

Area Naturale Aiuoe » Le ricette di Aiuoe » Sciroppo di rose


Sciroppo di rose

della Valle Scrivia

 

Un tempo lo sciroppo era una presenza costante nella dispensa di ogni cucina genovese, e in particolare in Valle Scrivia era molto diffusa la coltivazione delle rose da sciroppo, che erano presenti non solo nei giardini e negli orti, ma anche nei parchi delle ville padronali e nei monasteri, apprezzate per le loro proprietà officinali.

Oggi lo sciroppo di rose è diventato una rarità, tanto che nel 2000 è nata un'associazione di produttori locali.

Per l'importanza che questo prodotto riveste nella tradizione locale l'associazione internazionale Slow Food l'ha inserito fra i suoi presidi da salvaguardare.

 

Ingredienti

Per ogni litro di acqua occorrono 300 grammi di petali e 1 kg, 1,5 kg di zucchero e si aggiunge il succo di un limone per ogni litro d'acqua.

 

Preparazione

Per lo sciroppo di rose sembra che non esista una ricetta precisa perchè ogni produttore ha il suo metodo particolare e unico.

In genere i petali delle rose, raccolti tra fine maggio e inizio giugno, vengono immersi nell'acqua, precedentemente portata ad ebollizione, e lasciati in infusione per circa 24 ore.

Dopo questo periodo vanno filtrati e strizzati, viene aggiunto lo zucchero e il tutto va fatto bollire, tenendo la temperatura il più bassa possibile perchè lo sciroppo non deve cuocere.

Lo sciroppo, nella variante della Valle Scrivia, viene fatto bollire tra i 15 e i 30 minuti.

Il prodotto viene poi imbottigliato quando è ancora caldo, per migliorarne la conservazione.

print
 
Login

:


Recupera password
Non sei ancora registrato?
Registrati ora!

Freely inspired to Mollio template
Powered by FlatNuX (FlatNuke3)! Valid HTML 4.01! Valid CSS! Get RSS 2.0 Feed
Powered by FlatNuX © 2003-2005| Site Admin: Me| Full Map
Tutti i marchi registrati e i diritti d'autore in questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.
Page generated in 16.6121 seconds.