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Politiche » SED - Spiritualità Ecocentrismo Decrescita

 

SPIRITUALITA' ECOCENTRISMO DECRESCITA: UNA POLITICA PER IL FUTURO

LA RAZIO

Grandi sono i fattori di crisi e i conseguenti pericoli per il pianeta e la specie umana. Passiamoli sinteticamente in rassegna.

  • Attacco agli ecosistemi – Pericolo: gli ecosistemi consentono la nostra vita
  • Governo mondiale fuori controllo. Rapporto tra governi e economia reale. Economia in forte crisi e transizione globale. Petroleum peak. Parificazione internazionale del costo del lavoro  – Pericolo di guerra per le risorse
  • Impronta ecologica crescente. Incremento demografico. – pericolo di guerra per le risorse
  • Affermarsi di valori individualisti a livello mondiale. Perdita di carisma delle religioni e dei valori socialisti. Capitalismo globale, consumismo. – Pericolo: alimenta la crescita infinita dell’economia
  • Effetto serra  e inquinamenti – Pericolo: squilibrio degli ecosistemi
  • Squilibrio nella detenzione delle risorse – Pericolo: guerra per le risorse
  • Nuove tecnologie senza controllo OGM  – pericoli per ecosistemi

A fronte di questa situazione e globale si sta costituendo nella società un comune modo di pensare. Si registra nei movimenti, nella politica in senso trasversale e anche nelle persone che semplicemente pensano anche senza aggregarsi. E’ un fenomeno non solo italiano ma che si diffonde in tutto il mondo occidentale.

Bisogna quindi assicurare una rappresentanza politica alle idee e alle persone che le riconoscono:

-          Al pensiero degli scienziati vs quello degli economisti e degli economicisti

-          alla centralità ecosistemica vs centralità economica

-          alle politiche della a-crescita vs quelle della crescita senza limiti

-          al pensiero olistico vs azioni a testa bassa senza valutare i contesti e le conseguenze

-          a chi pensa debba prevalere l’interesse comune su quello individuale

-          a chi vuole ridurre l’impronta ecologica a 1,8 ettari \ persona contro gli attuali 2,2 mondiali e 4,5 europei vs chi non conosce nemmeno il problema

-          all’ecocentrismo vs egocentrismo

-          all’ecologia profonda vs l’antropocentrismo

-          al relativismo vs il pensiero unico e assoluto e dogmatico

-          a chi segue pensieri, filosofie e religioni diverse vs assolutismo cattolico

-          a chi ritiene importante la moderazione e la frugalità vs chi ama gli eccessi

-          ai tempi lenti vs la velocità, la performance, lo stress

-          a chi vuole una città a misura d’uomo dove sia bello vivere (non tutti hanno una seconda casa) vs una città a misura di auto e di costruttori

-          a chi ritiene il futuro importantissimo vs chi consuma il presente

-          a chi pensa ai giovani vs a chi pensa solo a se stesso

-          a chi vuole un capitalismo governato dalla politica vs un capitalismo cieco e che governa la politica

E’ necessario costruire allora un progetto politico che deve essere compreso in una visione organica, in un progetto alternativo di ridirezione della società e soprattutto dell’economia di cui il partito dovrebbe farsi latore. Bisogna offrire uno scenario alternativo e credibile al capitalismo cieco. I cardini?

 

La FORMULA LED

LAICITA’ ECOCENTRISMO DECRESCITA

ECOCENTRISMO significa:

  • Avere sempre davanti il concetto di centralità ecosistemica: Centralità ecosistemica non significa salvare quel cagnolino o quella specifica pianta. Significa lottare contro la rottura degli equilibri ecosistemici vitali, quelli che garantiscono la vita sulla Terra nelle forma attuali, compresa la nostra. L’ecocentrismo per la salvaguardia dei sistemi biologici naturali, con tutela e risanamento degli ecosistemi
  • Il rovesciamento dell’andamento di 3 indicatori prioritari: l’impronta ecologica, l’aumento di CO2 in atmosfera, la riduzione della biodiversità
  • Dare soluzioni al problema demografico
  • Un diverso paradigma culturale che sia in grado di riorganizzare le relazioni della specie umana con l’ecosistema terrestre - Il concetto di limite
  • Una forte vocazione internazionalista con azioni internazionali - sulla politica - sull’inquinamento – sul blocco dell’aumento demografico specie in India e in Africa – su un diverso governo mondiale dell’economia – sul governo dell’effetto serra – sulla povertà nei paesi in pieno collasso economico e sociale
  • Richiesta di una Governance globale su economia, finanza, demografia. Restituire all’ONU un reale potere di governo mondiale

 

SOBRIETA’ significa:

  • la a-crescita – riportando l’impronta ecologica a quella degli anni 70 attraverso riduzione dei consumi ma soprattutto egli sprechi. Sul tema della crescita \ decrescita non essere pregiudizialmente contro la crescita, perché sarebbe innaturale, ma essere vivamente contro la crescita ulteriore quando, come ormai è avvenuto, sono stati superati i limiti dell'impronta ecologica.
  • il rilancio di un modello economico basato sulle economie locali, a condizione che non sia una riedizione del capitalismo su scala locale , con rilocalizzazione delle attività, riduzione dei trasporti, integrazione nei costi di trasporto delle esternalità
  • un forte impegno nel campo dell’energia: efficienza, risparmio, fonti alternative, decarbonizzazione
  • proporre una moratoria sulla applicazione delle nuove tecnologie e su tutte le attività impattanti e che vanno nel senso della crescita
  • una nuova politica urbanistica: di quante case ha bisogno una persona? con più verde e meno trasporti
  • Valutare le cosiddette Grandi opere alla luce della indispensabilità e del loro inquadramento in un progetto che o sia di puro sviluppo
  • Rivedere il mito della globalizzazione, distinguendo gli scambi culturali da una economia che ci fa mangiare banane anziché mele, sfruttando i paesi poveri, e fa realizzare le fabbriche dove i lavoratori si possono ancora sfruttare.

 

LAICITA’, LIBERTA’, NATURALITA’ significa:

  • un radicale cambiamento culturale, essendo politicamente attivi nella società specie con l’informazione. Ritorno alla vera solidarietà, mutare atteggiamento verso i beni materiali, ritorno alla meditazione, alla religione, alla filosofia, alla spiritualità.
  • equità, giustizia, libertà reale, qualità della vita. Maggiori aiuti ai paesi in via di sviluppo, ma non a pioggia
  • essere paladini di nuovo pensiero: un pensiero laico, naturalistico, consapevole dei problemi su scala mondiale ai quali bisogna contribuire a porre rimedio anche nei nostri infinitamente piccoli gesti quotidiani personali, con stili di vita adeguati, e soprattutto della cultura del limite, portando nella politica le tesi che la stragrande maggioranza degli scienziati afferma ma che la politica internazionale e nazionale non vuol capire.
  • libertà di decidere sulla nostra vita (testamento biologico), Libertà dal bisogno, Libertà religiosa moschea,  libertà di genere, relativismo
  • propugnare la naturalità, un ritorno ad una vita con meno tecnologia e più incontro con gli elementi naturali: in questo ambito ripensare alla pianificazione delle città, dell'economia, del lavoro, della società, all’alimentazione.
  • accettare lo scorrere naturale dell'esistenza, pensando alla specie umana come qualsiasi altra del milione di specie presenti sulla Terra. Essere attenti al ruolo cruciale dei giovani, alla staffetta tra le generazioni, alla cultura che diamo ai giovani, alla scuola e al valore della famiglia.   Valorizzare gli anziani fimo alla fine dei loro giorni, altro che prepensionamenti, avere anche un altro rapporto con la morte, avere attenzione per bisogni importanti come legalità e sicurezza. Accettare l'idea che la specie umana è troppo numerosa e che bisogna pensare a un decremento programmato.

 

C’è allora bisogno di una nuova politica i cui elementi fondanti siano:

  • dare una espressione politica distintiva rispetto all’ambientalismo tradizionale e soprattutto da quello propugnato sia da quanti continuano a credere nella crescita sia da quelli per i quali la ripartizione delle risorse tra gli umani continua a essere più importante rispetto alla salvezza del pianeta
  • coniugare cultura di governo e cultura del limite e sostenere la programmazione di una decrescita accettabile e non traumatica, in un mondo che cammini Lentius, più lentamente. Non disperarsi se la popolazione di un territorio diminuisce e anzi additarla a buona pratica. Ridurre i consumi di beni materiali non essenziali. Operare per una inversione dei valori culturali facendo capire che un giro nel Parco è meglio di un giro in macchina.
  • evitare la logica del no, la logica oppositoria a tutto campo e abbracciare quella  della ragionevolezza, perché la decrescita prossima ventura potrà essere felice e non traumatica solo se avverrà con gradualità.. Applicare anche in tempi di decrescita il riformismo, avendo riguardo, pur tenendo fermi gli obiettivi, alla gradualità con cui i cambiamenti economici debbono essere realizzati
  • Tessere la tela  con le Associazioni, con i Comitati, ma sempre evitando i massimalismi, chi ha obiettivi particolari e non iscrivibili in un disegno generale e chi si muove con obiettivi politici divergenti.

Come declinare le politiche a livello locale? Ecco alcuni spunti

  • Tutela assoluta degli ambienti naturali e degli ecosistemi. Alimentare il pensiero che abbattere un albero è un delitto
  • Maggior controllo politico e sociale sulle gestioni finanziarie anche delle nostre Banche e sui prodotti finanziari proposti.
  • Meno infrastrutture, meno case, meno trasporti. Esame attento sulla utilità delle grandi opere nei trasporti e nell’espansione edilizia. Minore consumo e migliore consumo. Eliminare gli sprechi e il superfluo. Autoproduzione. Acqua del rubinetto.
  • Più cultura con cambio degli stili di vita. Educazione ambientale, educazione alla solidarietà, più cultura economica nei giovani. Sostenere la  cultura della non traumaticità della decrescita.
  • Minor consumo di combustibili fossili e più energia rinnovabile. Nuova idea di città sostenibile.
  • Sostenere il consumo equo e solidale, gemellaggi con paesi in via di sviluppo, adozioni a distanza
  • Territori OGM Free, spinta alla agricoltura biologica, controlli su danni alla salute di alimenti, vestiario, inquinamento. Orientamento sugli acquisti. 
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