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L’Ecologia profonda: una nuova visione del mondo 

Al di là degli usi e degli abusi del termine, qual è il vero significato della parola ecologia? E cosa distingue quella superficiale dall’ecologia profonda? Attraverso un viaggio virtuale, incrociando Dio e Cartesio, fino ad approdare alla deep ecology, abbiamo affrontato queste profonde tematiche con Guido Dalla Casa, autore del libro “L’ecologia profonda”… un testo da leggere e su cui meditare.
 
Oggi si parla molto di ecologia e spesso a sproposito. Prima di tutto, quindi, come definiresti l’ecologia?
"Al di là del significato etimologico, l’ecologia è il sentimento profondo che ci dice che tutto è collegato, che non possiamo danneggiare una parte senza danneggiare il tutto, che facciamo parte di un unico Organismo (l’Ecosistema, o la Terra) insieme a tutti gli altri esseri viventi-senzienti: il primo valore è il benessere dell’Ecosistema, da cui consegue anche quello dei componenti, e quindi il nostro".
 
Che cos’è l’ecologia profonda e come si differenzia da quella di superficie?
"L’ecologia profonda è un movimento filosofico e di pensiero, una visione del mondo a sfondo panteista che richiede un profondo rispetto per tutti gli esseri senzienti (e quindi anche gli ecosistemi) e per tutte le relazioni che li collegano fra loro e al mondo cosiddetto “inanimato”.
Non assegna alla nostra specie un valore particolare, ma la considera completamente parte della Natura. Vede la Terra come l’Organismo cui apparteniamo.
L’ecologia di superficie, resta completamente antropocentrica e quindi non modifica il sottofondo di pensiero della cultura occidentale: richiede soltanto di diminuire il più possibile gli inquinamenti e salvare alcune aree intatte per il beneficio dell’uomo. Considera la Terra come la casa dell’uomo. In sostanza, tutto può andare avanti come prima, con qualche accorgimento tecnico e qualche depuratore".
 
Quali sono i concetti fondamentali su cui si fonda?
"Una visione sistemica del mondo, una filosofia non-dualista, il riconoscimento della sacralità della Terra e del diritto ad una vita degna per ogni essere senziente".
 
Che cosa significa avere una visione olistica del mondo?
"Non spezzettare l’universale, considerare sempre l’aspetto sistemico-globale ed evitare di cadere nei dualismi tipo mente-materia, Dio-il mondo, uomo-natura e simili. In una visione olistica l’intero è più della somma delle sue parti. Si pone l’accento più sulle relazioni che sui singoli componenti".
 
Quale fu l’errore principale di Cartesio?
"Ce ne sono diversi, che riporto di seguito, ma il principale è stato quello di creare un’insanabile spaccatura nel mondo vivente: gli umani, che hanno una spiritualità (separata dal corpo) e gli altri esseri che sono soltanto materia, cioè macchine manipolabili a piacimento. Era convinto che gli (altri) animali non potevano soffrire! Non aveva nessuna considerazione per le entità naturali.
Inoltre:
• Il dualismo spirito-materia è smentito dalla fisica moderna e in particolare dall’interpretazione di Bohr-Heisenberg che nega l’esistenza di una realtà oggettiva esterna, cioè di un mondo energetico-materiale indipendente dalla psiche. Spirito e materia sono inscindibili.
• Il primato della ragione su emozione e sentimento è smentito dalla psicoanalisi. Il richiamo all’inconscio fa svanire in gran parte l’idea che il comportamento è conseguenza dei ragionamenti.
• Il “Cogito. Ergo sum” è una proposizione illusoria. Già nella premessa (Penso) è implicita la conclusione (Quindi sono).
Infatti, non è evidente un “io” pensante, ma soltanto un pensiero variabile. La sua condensazione in un ego distinto e autonomo è un passaggio arbitrario, perché in realtà non viene constatata l’esistenza di una entità permanente chiamata “io”, ma solo un flusso di pensieri in perenne mutamento, una successione incessante di stati mentali in continua variazione. In altre parole, dal fluire di pensiero (nel divenire), Cartesio fa un passaggio arbitrario ad una entità stabile (nell’essere).
Pensare è un processo. Essere è uno stato. Quando penso, il mio stato mentale cambia nel tempo. Come può l’ego cui si riferisce restare lo stesso?"
 
E della visione dualistica della realtà?
"Rispondo citando Bateson (Verso un’ecologia della mente):
Se mettete Dio all’esterno e lo ponete di fronte alla sua creazione, e avete l’idea di essere stati creati a sua immagine, voi vi vedrete logicamente e naturalmente come fuori e contro le cose che vi circondano. E nel momento in cui vi arrogherete tutta la mente, tutto il mondo circostante vi apparirà senza mente e quindi senza diritto a considerazione morale o etica. L’ambiente vi sembrerà da sfruttare a vostro vantaggio. La vostra unità di sopravvivenza sarete voi e la vostra gente o gli individui della vostra specie in antitesi con l’ambiente formato da altre unità sociali, da altre razze, dagli altri animali e dalle piante.
Se questa è l’opinione che avete sul vostro rapporto con la natura e se possedete una tecnica progredita, la probabilità che avete di sopravvivere sarà quella di una palla di neve all’inferno. Voi morrete a causa dei sottoprodotti tossici del vostro stesso odio o, semplicemente, per il sovrappopolamento e l’esagerato sfruttamento delle risorse.”
 
Quali i limiti del mondo contemporaneo e quali le prospettive che la deep ecology propone?
"I limiti del mondo contemporaneo sono dovuti al fatto che si basa sullo sviluppo economico, sistema lineare con una sola variabile (il denaro), che è un fenomeno impossibile, perché incompatibile con la Biosfera, sistema complesso con un grande numero di variabili. Nell’Ecosistema possono esistere solo cicli chiusi, mentre il sistema economico preleva e scarica qualcosa di fisso (risorse e rifiuti). Inoltre, il sistema economico pretende di crescere all’infinito in un pianeta finito. Il fatto che sia durato per due secoli significa soltanto che la sua fine è vicina, per il modo di procedere dei fenomeni esponenziali.

Le prospettive proposte dalla deep ecology sono un completo mutamento di paradigma, che porti:

- al sentire consapevolmente la rete che collega qualunque essere o evento

- all’estinzione del desiderio per i beni materiali

- all’amore compassionevole verso tutti gli esseri senzienti".

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